Archivio 15/10/2019

Sempre più italiani scelgono soluzioni ecologiche per muoversi

In tanti ci hanno consigliato di acquistare un’auto a GPL ma non sappiamo bene di cosa si tratta? La spiegazione è facile e veloce e ci consentirà di risparmiare sul carburante e di salvaguardare maggiormente l’ambiente, due cose estremamente importanti per chi si accinge ad acquistare un’auto.

In tal senso, chi si occupa di creazione siti web professionali Roma, offre un’ottima definizione: il GPL è una miscela di idrocarburi composta prevalentemente da propano e butano, entrambi in misure variabili. Gli impianti GPL vengono montati anche su auto a benzina grazie ad una sempice trasformazione del motore: tutte le vetture a benzina, infatti, sono facilmente adattabili alla doppia alimentazione benzina/GPL.

Nel mondo dell’autotrazione le auto a GPL costituiscono la soluzione ideale per conciliare sicurezza, risparmio, elevate prestazioni ed energia pulita. Nel tempo la diffusione delle auto a GPL e delle automobili bi-fuel è sempre più aumentata, grazie alle loro naturali caratteristiche chimico-fisiche, che conferiscono alla vettura ottime prestazioni per quanto riguarda la potenza, elasticità, buon funzionamento del motore, tutto ciò oltre al fatto che riduce notevolmente le emissioni inquinanti.

GPL e non solo

Ormai gli impianti GPL che si trovano sul mercato hanno raggiunto la massima affidabilità e sicurezza, anche nelle situazioni più critiche: questo, unito al basso costo del rifornimento ed alle scarsissime emissioni inquinanti, rispetto alla benzina ed al diesel, ha contribuito all’enorme successo delle automobili a GPL, facendole diventare in breve tempo il carburante ecologico alternativo scelto in sempre più numerosi paesi, sia europei che mondiali. Tutte le case automobilistiche si sono adattate a questa richiesta sempre più alta ormai offrono, nella loro gamma, degli esemplari a doppia alimentazione benzina/GPL.

In Europa le auto a GPL sono più di due milioni, ma questa cifra è in continuo aumento in quanto la sensibilizzazione da parte dei Comuni è sempre più forte riguardo i problemi di inquinamento urbano ed alla promozione di incentivi statali e provinciali per la trasformazione a GPL della propria auto o per l’acquisto di un’auto a GPL. L’Italia è in testa ai paesi europei per l’acquisto di auto a GPL e si sta facendo strada anche la vendita delle auto bi-fuel, ovvero a doppia alimentazione (benzina/ GPL o benzina/metano). Sempre più italiani, dunque, acquistano auto a GPL o automobili bi-fuel in quanto permettono un risparmio non indifferente sul carburante e di essere coerenti con quella coscienza ecologica che è sempre più presente nel cuore degli italiani. Auto e rispetto dell’ambiente vanno a braccetto con gli impianti GPL o con le automobili bi-fuel: un acquisto di cui non ci pentiremo.


Regole per un corretto tasporto dell’auto

Conviene realmente guidare la propria auto fino a destinazione quando dobbiamo spostarci su medio-lunghe distanze?

Sono tantissimi i servizi di trasporto auto che permettono di spedire la propria vettura a destinazione, sotto la supervisione di professionisti del settore. Secondo quanto affermato da SEO Roma, agenzia di marketing Iseom, per chi ama particolarmente fare degli splendidi viaggi all’estero questa prassi dovrebbe essere pressoché scontata. Avere a disposizione il proprio veicolo durante la nostra permanenza all’estero è vantaggioso sia in termini di comodità che di denaro.

Come trasportare un’auto nel modo più logico e corretto

Noleggiare un veicolo sarebbe infatti facile, ma quanto denaro sarebbe necessario? Quanta comodità in più può offrire il proprio veicolo rispetto al dover accontentarsi di un veicolo qualunque?

I vantaggi che possiamo avere nella spedizione dell’auto sono:

  • Risparmio del carburante. L’auto viene trasportata mediante treni, navi, camion, ed il tragitto percorso con il motore acceso è veramente poco.
  • Diminuzione del rischio personale e del rischio di arrecare danno al veicolo.
  • Non è necessario conoscere il codice stradale dei paesi che avremmo attraversato. Quindi non si rischiano multe impreviste o sanzioni.
  • Il veicolo può essere spedito prima della nostra partenza in modo da averlo a disposizione al nostro arrivo.
  • Non c’è l’usura del veicolo che nel caso di lunghi viaggi è una componente considerevole.
  • I costi dell’operazione nel caso di spostamenti medio-lunghi sono inferiori alla spesa da sostenere guidando l’auto, considerando il carburante, l’usura, il rischio e le probabilità.
  • Gli accorgimenti da tenere in considerazione per la spedizione sono pochi e semplici:
  • Verificare insieme ad un addetto dell’azienda di trasporto lo stato dell’auto prima della spedizione.
  • Togliere eventuali ingombri o materiali trasportati che non ci serviranno a destinazione.
  • Valutare insieme ad un addetto il mezzo migliore per il trasporto.

Ovviamente poi tutto va calcolato in base al paese in cui si intende andare e ai relativi regolamenti vigenti entro i suoi confini.


La storia del Rally e la gloriosa Fiat 131 Racing

Agli inizi degli anni ‘60 nacquero le prime corse da rally. Chiunque avesse un’automobile poteva iscriversi a una competizione e gareggiare. La difficoltà delle corse di quei tempi risiedeva nel riuscire a giungere al termine del percorso. Le velocità erano contenute, ma le strade sconnesse mettevano a dura prova l’integrità delle auto.

Nella seconda metà degli anni ‘60 l’evoluzione della tecnologia portò le auto a essere più affidabili e robuste, grazie anche alle aziende nominate in Best pole line hardware. Giungere al traguardo di una gara di rally era più semplice. Dieci anni più tardi, negli anni ‘70, grazie anche all’aumento della velocità, il pubblico e le case automobilistiche si interessarono sempre più a questa disciplina sportiva.
Divenne necessario definire delle categorie e delle regole precise per le competizioni: le gare erano suddivise a seconda della cilindrata dell’auto e del tipo di percorso (di precisione, di velocità o di abilità).

Grazie all’interesse delle case automobilistiche, a metà degli anni ‘70 ci fu un incremento degli investimenti legato al mondo dei rally. Molti privati dovettero abbandonare la disciplina a causa del lievitare dei costi. Questo, però, permise una grossa evoluzione tecnologica delle auto.
La Fiat 131, prodotta in quegli anni, vantava infatti una potenza di oltre 200 cavalli. L’auto entrò nella storia durante il mondiale del ‘77 in cui ben cinque Fiat 131 si posizionarono nei primi otto posti.

L’auto montava il motore da duemila centimetri cubici nella versione da strada. Al posto del carburatore Weber, utilizzava l’iniezione indiretta Kugelfischer. Il differenziale era autobloccante e le sospensioni erano modificate.
Le moderne auto da rally sono vetture decisamente all’avanguardia, con centinaia di controlli elettronici che riescono a migliorarne la stabilità e la tenuta di strada. Inoltre, grazie ai dispositivi di sicurezza gli incidenti nelle gare di rally sono meno pericolosi di un tempo. La maggior parte delle volte l’incidente si risolve semplicemente con una sostituzione del parabrezza o il cambio di una gomma forata.


Aumentare l’efficienza: scegliere un software per trasporti

Gestire nel 2020 un’azienda di trasporti è sicuramente un grande impegno in termini di risorse, ma il settore dimostra ancora di essere vivace e remunerativo. Sono tuttavia numerosissime le aziende che operano nel settore trasporti in modalità analogica, senza utilizzare strumenti tecnologici o informatici utili ad ottimizzare il lavoro.

Nessun trasportatore sognerebbe di utilizzare camion vecchi di 40 anni per i propri servizi: la loro efficienza generale è sicuramente discutibile rispetto ai mezzi e alle strutture attuali. Idem per il resto dell’attività: fatturare, gestire i carichi, i veicoli e tutti gli altri aspetti aziendali con un foglio Excel o peggio con carta, penna e archiviare nei faldoni è senza dubbio un enorme spreco di tempo e risorse. Spesso, anche per chi effettua lavori diversi come l’arrotatura marmo Roma e provincia è bene approfondire il proprio lavoro con programmi avanzati e delle tante sfaccettature.

Trasporti e software

Il lavoro di chi trasporta collettame non è relegato solamente all’utilizzo di veicoli: una buona organizzazione è senza dubbio un fattore di vantaggio competitivo all’interno di un settore estremamente concorrenziale. Utile a migliorare l’efficienza generale del lavoro dei trasportatori è affidare la gestione della propria azienda a software per trasporti che possono aiutare nelle operazioni più comuni e onerose in termine di tempo. Un sistema ERP (acronimo di Enterprise Resource Planning) è una soluzione informatica volta all’incremento dei profitti aziendali tramite una riduzione dei costi gestionali ed operativi e soprattutto attraverso un aumento dell’efficienza del ciclo produttivo.

Ciò si traduce in realtà nel fatto che grazie a un software gestionale per trasporti alcune fasi chiave dell’attività aziendale possono essere automatizzate e rese più efficienti, riducendo la necessità di forza lavoro attraverso una significativa eliminazione delle operazioni ripetitive.

Quale software scegliere?

È buona norma tuttavia scegliere con criterio: l’utilizzo di un software incompleto e scarsamente rispondente alle necessità potrebbe portare scarsi benefici all’azienda e vanificare l’investimento in IT: non è necessario ricordare infatti che scegliendo un gestionale ci si appresta a scegliere una soluzione sulla quale poggerà quasi il 100% dell’attività e della produttività aziendale.

È consigliabile inoltre richiedere una demo:è indispensabile per scegliere correttamente ed è utile a rendersi conto di come la soluzione scelta verrà concretamente utilizzata, e testarne l’operatività rispetto ai flussi di lavoro più critici è un criterio importante di scelta. E’ utile dunque richiedere una dimostrazione rispetto ad esempi concreti di procedure di lavoro, confrontandoli rispetto alla metodologia operativa tradizionale o confrontandoli rispetto alla soluzione software che si sta smantellando.


Meccatronica

Meccanica e meccatronica: discipline per semplificare il lavoro umano

Con le evoluzioni in campo industriale e tecnologico che caratterizzano l’epoca in cui viviamo, si sono venute a creare, negli anni, delle figure nuove e delle nuove discipline, formate dalla combinazione di figure e discipline preesistenti. La meccatronica ne è un esempio lampante. Già dal nome si intuisce che si tratta di una combinazione di altri termini, ossia meccanica ed elettronica, ma guardando solamente all’etimologia della parola non si capisce completamente il significato del termine e le natura della disciplina, che può essere definita come la scienza che studia il modo di far interagire non solo meccanica ed elettronica, ma anche informatica.

Come afferma il titolare di Buccinnà Onoranze Funebri Roma “si tratta di una straordinaria opportunità per il futuro, visto l’evolversi della tecnologia. Scopo di questa interazione è l’automatizzazione dei sistemi di produzione al fine di semplificare il più possibile il lavoro umano.

L’importanza della meccatronica

Lo specialista di meccanica e meccatronica, ossia l’ingegnere meccatronico, è una figura professionale che ha le conoscenze e le competenze necessarie per progettare e realizzare sistemi di controllo automatico. Gli strumenti di cui si avvale sono software di sviluppo ma anche le centraline elettroniche, indispensabili per l’implementazione del sistema reale e per verificare, in tempo reale, che tutto funzioni. I principali campi d’azione della meccatronica sono l’automazione industriale, l’automotive e la robotica. Per fare qualche esempio concreto, e capire quindi meglio quali siano gli ambiti di competenza dello specialista della meccatronica, l’ingegnere meccatronico si occupa, tra l’altro, della progettazione delle centraline delle automobili di ultima generazione, dei robot da inserire in una catena di montaggio e così via. La forza dell’ingegnere meccatronico sta nell’interdisciplinarietà, ossia nella capacità di spaziare tra diverse discipline mettendole in connessione tra di loro.

Una disciplina molto richiesta

La meccatronica sta acquisendo una crescente importanza, e allo stesso modo la figura dell’ingegnere meccatronico è particolarmente richiesta. Molti atenei, anche in Italia, organizzano dei percorsi di studio atti a formare degli esperti in questo senso: alcuni atenei, come l’Università degli Studi di Padova, hanno dato vita ad un vero e proprio corso di laurea di secondo livello in ingegneria meccatronica, al fine di formare delle figure professionali in grado di lavorare nell’ambito dell’ingegneria dell’automazione industriale come progettisti o supervisori di macchine meccatroniche. Per diventare ingegnere meccatronico si possono intraprendere anche altri percorsi, come proposto da altri atenei: esistono corsi di laurea in ingegneria dell’automazione e del controllo dei sistemi complessi, per esempio, che formano ingegneri in grado di progettare sistemi meccatronici o per la robotica industriale e di servizio, mentre i corsi di laurea in ingegneria dell’automazione “sfornano” professionisti che possono essere impiegati presso aziende che si occupano di sistemi automatici e robotici e di impianti per l’automazione che integrano apparati di misurazione, trasmissione e automazione con componenti informatici.

Per intraprendere la carriera di ingegnere meccatronico, sempre validi sono anche i corsi di laurea in ingegneria meccanica, elettrica, elettronica, informatica e dell’automazione, che danno un’ottima preparazione. Basta dare un’occhiata ai siti dei vari atenei italiani per rendersi conto della quantità di percorsi formativi studiati per formare la figura dell’esperto in meccatronica, e per capire quindi l’importanza di questa nuova figura professionale.


Noleggiare un’automobile a lungo termine: tutto quello che c’è da sapere

Sempre più professionisti si affidano alla soluzione del noleggio auto a lungo termine, pensata per chi svolge un lavoro che richiede mobilità e concentrazione. Grazie a questa formula di noleggio il cliente potrà dimenticarsi di avere unʼauto, poiché una squadra di tecnici qualificati si occuperà della sua manutenzione.

Alfredo Gabibbioni, noto imprenditore del settore, ha recentemente affermato “Con una vacanza ad Alassio, cosa vedere in estate se non si è dotati di una vettura a nolo?” provando l’esperienza offerta ai suoi stessi clienti, visitando la nota località turistica savonese.

Vantaggi  economici e non del noleggio auto a lungo termine

  • economici: questa formula permette di conoscere in anticipo la spesa da affrontare grazie al canone mensile fisso e predeterminato.
  • operativi: avere a disposizione unʼauto nuova e in perfette condizioni grazie ai continui controlli con una serie di soluzioni studiate per ogni esigenza.
  • amministrativi: è la società di autonoleggio a occuparsi di ogni pratica fiscale e amministrativa.
    Ne consegue una completa libertà che nessuna auto di proprietà potrà offrire.

Quali servizi offre il noleggio auto a lungo termine?

Scegliere oggi di noleggiare unʼauto per un determinato periodo di tempo non è solo una questione di massima libertà e risparmio, ma anche di servizi aggiuntivi – compresi nel prezzo o attivati su richiesta – che rendono più appetibile questa soluzione, poiché garantiscono al cliente una perfetta autonomia nellʼuso del veicolo.

  1. Assistenza tecnica: noleggiando unʼauto, si avrà sempre a disposizione un servizio assistenziale stradale.
  2. Manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo: per viaggiare in completa sicurezza.
  3. Auto sostitutiva: in caso di guasti che richiedono lunghe riparazioni, al cliente sarà dato un veicolo in sostituzione.
  4. Supporto clienti telematico: per risolvere qualsiasi problematica.
  5. Per chi è studiato il noleggio a lungo termine?

Ogni categoria di lavoratore o impresa ha diritto a una serie di vantaggi fiscali.

  • Professionisti
  • Rappresentanti o agenti di commercio
  • Società semplici o associazioni
  • Professioni in forma individuale
  • Amministratori (in uso personale o promiscuo dellʼauto)
  • Imprese che utilizzano lʼauto per servizi pubblici o interni
  • Imprese che noleggiano auto per uso promiscuo a dipendenti

Ognuna delle categorie prevede deducibilità delle imposte dirette e dellʼIVA, con caratteristiche diverse per noleggio a lungo termine, leasing o acquisto.
Ampia varietà di scelta dei modelli

Forse una delle maggiori opportunità che offre il noleggio auto è la grande varietà dei modelli di vetture, pensati per venire incontro a ogni necessità. I clienti potranno spaziare fra berline e monovolume, citycar o station vagon, Suv o anche una serie di motoveicoli, dagli scooter a moto come Ducati, Yamaha e BMW. In un panorama come questo, oggi noleggiare unʼauto significa migliorare le proprie condizioni lavorative.


Consigli utili per chi vuole acquistare auto usate

Decidere che automobile acquistare non è cosa semplice, anche perché molto spesso ci lasciamo condizionare  da esperienze negative di amici o parenti che hanno acquistato auto usate, però anche acquistando autovetture nuove, dal costo di qualche decina di migliaia di euro, si può andare incontro a dei problemi. Importante è avere una chiara idea della tipologia di automobile che si vuole comprare e del budget che si ha a disposizione, ma soprattutto non essere spinti dalla fretta nella ricerca della soluzione più conveniente.

La prima scelta  a cui si incorre è se acquistare l’automobile da concessionari, in un autosalone, da privati, un’ottima scelta è inoltre quella di scegliere un’auto aziendale, come la mia che apparteneva ad una ditta di drawer handles vintage, una cosa importante, tuttavia è evitare le aziende che usano l’auto come business ad esempio gli NCC.

Un altro ottimo modo per trovare un’auto usata è attraverso il web É quest’ultimo lo strumento che sta riuscendo ad ottenere risultati più  efficaci, è un mezzo economico, che garantisce un maggiore ritorno e controllo sull’investimento. Numerosi sono gli utenti che consultano Internet per comprare auto usate, l’ultima tendenza è il “vertical search” o motori di ricerca verticali, cioè un aggregatore di contenuti, che si focalizza su un tema specifico, nel nostro caso sulle automobili, ed è proprio grazie a questa sua verticalità che la ricerca diventa semplice, veloce ed efficace.

L’utente riesce a  trovare l’auto con le caratteristiche desiderate, al prezzo migliore e nella città più vicina, semplicemente effettuando una sola ricerca.  Per ogni annuncio viene fornita la marca, il modello, la foto, il prezzo, i km ed ogni altro dato riguardante le caratteristiche della vettura o gli accessori in dotazione, rendendo la navigazione estremamente intuitiva.

Ovviamente i criteri per valutare le auto usate restano gli stessi. Infatti, per evitare che si acquisti un vettura che possa nascondere qualche insidia che si traduca in scarsa affidabilità e scarsa sicurezza è consigliabile farsi accompagnare nella visione dell’automobile da un meccanico e magari anche da un carrozziere di fiducia, in modo da ricevere  un parere esperto sul veicolo che volete acquistare.

I primi controlli  devono essere effettuati sull’apparato meccanico e sull’apparato elettrico. Attenzione bisogna prestare alla verniciatura non uniforme intorno ai finestrini o alle maniglie delle portiere, perché potrebbe trattarsi di una vettura incidentata, inoltre vanno verificati i pedali frizione, acceleratore e freno, la leva del cambio e le maniglie delle portiere, la loro usura vi permetterà di rapportarla parzialmente al chilometraggio segnalato dalla strumentazione di bordo.

Su quest’ultimo aspetto non bisogna mai fidarsi completamente del venditore, perché potrebbe manomettere il chilometraggio, soprattutto con i nuovi contachilometri digitali, bastano poche nozioni di informatica per poter vedere diminuire in modo indiscriminato i km dell’auto. Per tale motivo è necessario farsi rilasciare dal venditore una dichiarazione scritta attestante l’effettiva percorrenza del mezzo.

Gli altri documenti necessari per accertare le reali condizioni dell’auto usate sono il libretto di manutenzione, che consente di avere indicazioni sugli interventi eseguiti e spesso anche sul chilometraggio; il libretto di circolazione, per verificare che le caratteristiche del telaio, del tipo di gomme, degli accessori ed optional corrispondano a quelli realmente presenti. Inoltre, si può richiedere un controllo al pubblico Registro Automobilistico (PRA), per evitare di acquistare un veicolo pignorato o sottoposto a sequestro giudiziario. Nel caso in cui acquistate l’automobile in un autosalone o concessionario, dovrete in ultimo fare molta attenzione alle garanzie offerte dal rivenditore, in tutti i punti indicati, perché in Italia non esiste un contratto di garanzia standard.


Navigatori Gps per Auto le caratteristiche da controllare

Di questi tempi per cercare una via, trovare il percorso migliore per arrivare a destinazione in auto usiamo il cellulare. Il navigatore per automobili, nello specifico quello che troviamo nei più comuni noleggi auto, presenta però un innumerevole serie di vantaggi, a maggior ragione per coloro che viaggiano con veicoli speciali come camion e camper che sono soggetti a limitazioni.

Ci sono una serie di considerazioni da tenere a mente quando si acquistano navigatori GPS per auto:

  • Scegli un navigatore con uno schermo che ti permetta di leggere le informazioni con facilità e fai attenzione a non scegliere un modello con un grande schermo che ostruisca la tua vista.
  • È consigliabile acquistare un navigatore GPS con uno schermo antiabbagliante, poiché ciò ti aiuterà a leggere le informazioni praticamente in qualsiasi condizione.
  • Quando si acquista un navigatore portatile, considera l’ impermeabilità e la durata della batteria.
  • Se intendi utilizzare il tuo navigatore GPS all’estero, assicurati di acquistare un modello che ti consenta di scaricare e aggiungere le mappe in modo da poter essere usato OFFLINE.

Tipi di navigatori per auto
Il navigatore GPS in auto elimina lo stress legato alla scelta del percorso migliore . Basta impostare la destinazione, seguire le istruzioni e arrivare tranquilli, freschi ed in breve tempo.

  • Dove possibile, acquista un navigatore che offre aggiornamenti sul traffico in tempo reale, in questo modo sarai sempre guidato lungo il percorso migliore possibile.
  • Allo stesso modo, è consigliabile acquistare il GPS che include istruzioni vocali, guida della corsia, avvisi di autovelox e comandi vocali, in quanto ciò consente di concentrarsi esclusivamente sulla strada.
  • Alcuni navigatori GPS ora dispongono di dash cam, telecamere, incorporate. Questi oggettu ti forniscono prove importanti in caso di incidente e valgono i soldi che spendi

Navigatore Gps con dashcam

Combina tutte le funzioni di un normale navigatore con la telecamera. Questo tipo di dash cam include anche funzionalità GPS per una maggiore comodità. Ed è utile perchè:

  • Non hai abbastanza spazio per mettere sia una dash cam che un GPS in auto? Un modello del genere risolve i tuoi problemi e ti fa risparmiare spazio.
  • Permette di registrare la strada davanti, è anche divertente rivedere i video in caso di scenari panoramici.

Mappe e traffico

Cos’è un navigatore GPS senza mappe? I navigatori includono una varietà di mappe diverse che presentano diversi livelli di dettaglio. Tenere presente quanto segue prima dell’ acquisto:

Il GPS aggiorna le proprie mappe tramite una SIM collegata con accesso dati mobile, con il wifi o tramite TMC (che utilizza un segnale radio FM). Considera quale è un’opzione migliore e più conveniente per te prima dell’acquisto.
Considera quanti dettagli hai bisogno nelle tue mappe. Ti piacerebbe vedere dettagli come parcheggio, ristoranti locali o altri punti di riferimento? Alcuni navigatori GPS includono queste funzionalità.
La maggior parte dei dispositivi GPS può anche mostrare la congestione del traffico. Cerca i modelli che forniscono aggiornamenti in tempo reale se guidi spesso in aree con traffico intenso. Sia i modelli avanzati di TOM TOM che GARMIN offrono il servizio di traffico per sempre.

MAPPE INCORPORATE: tutti i modelli base venduti in Italia hanno precaricate le mappe europee, se andate fuori però devono essere scaricate a parte spendendo altri soldi. I modelli premium hanno le mappe precaricate di tutto il mondo


Quanto costa? Leggi e costi per rottamare l’auto!

Quanto costa rottamare un’autovettura? Quali sono le procedure necessarie di autodemolizione e i riferimenti normativi?

Se la tua auto è ormai arrivata “al capolinea” e pensi che sia il caso di rottamarla, è bene sapere con anticipo tutte le procedure, richieste e i costi da sostenere per demolirla completamente.
La cosiddetta rottamazione auto o, più correttamente, la demolizione veicoli è una pratica prevista dalla legge per eliminare del tutto la tua vettura ed evitare così le spese correlate di assicurazione, bollo, etc.
L’autodemolizione va eseguita secondo un determinato iter burocratico, delineato nel decreto legislativo 5.02.1997 n. 22 (modificato nel decreto legislativo 8.11.1997).

Gli autodemolitori

Prima di tutto, è importante che l’intestatario dell’autoveicolo, che sia anche un motoveicolo o un rimorchio, deve consegnare il veicolo a motore presso un centro di raccolta autorizzato per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione.
Tanti sono nel territorio romano i centri di autodemolizione, che possono anche ricevere e trattare rifiuti metallici e di altri materiali, costituiti da parti dei veicoli a motore.
Il centro di raccolta è un luogo addetto alle autodemolizioni, con regolare autorizzazione della Motorizzazione Civile e del Comune di Roma, per eseguire tali pratiche di demolizione auto tramite apposite presse e macchinari.
Che sia una vettura incidentata, magari portata da un servizio di soccorso stradale fino all’autodemolitore, oppure che sia un’auto talmente vecchia da essere ottimale solo per il recupero dei ricambi usati… la tua vettura arriverà al centro per le autodemolizioni.
Sia che il veicolo arrivi dalle strade romane su carroattrezzi o sia portato dal proprietario, viene preparato per la sua demolizione.
In alternativa, si può affidare l’auto ad una concessionaria auto o succursale di un marchio automobilistico, se si desidera rottamare l’auto vecchia in cambio di uno sconto su un nuovo modello. Per esempio, se vuoi rottamare una Ford per acquistare una Fiat, il concessionario Fiat è dotato di un servizio di raccolta auto per poi veicolarle verso la rottamazione degli appositi centri.

Il certificato di autodemolizione

Ogni centro di raccolta per la rottamazione auto a Roma, che sia un autodemolitore o un concessionario – succursale, deve rilasciare al proprietario del veicolo consegnato per la demolizione, un certificato di rottamazione che riepiloghi:

• la data della consegna del certificato con presa in carico del mezzo
• gli estremi dell’autorizzazione del centro (autorità competente, codice identificativo, etc.)
• le generalità del proprietario (nome, cognome, indirizzo, etc.)
• gli estremi di identificazione del veicolo (marca, classe, modello, numero di telaio, etc.)
• l’assunzione dell’impegno a provvedere alle pratiche di cancellazione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), da parte del centro di autodemolizione.

Tale certificato, è fondamentale in quanto libera il proprietario del veicolo dalle responsabilità civile, penale e amministrativa connessa con la proprietà del veicolo stesso. Ai fini tributari, invece, è necessario informarsi perché variano le normative a seconda delle Regioni.

Nel caso in cui, invece, alcuni documenti o targhe siano stati oggetti di furto o smarrimento, è necessaria la denuncia agli organi di pubblica sicurezza.

Cancellazione del veicolo dal PRA

Una fondamentale norma, vigente dal 1998, stabilisce che la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico dei veicoli avviati alla demolizione, avvenga a cura del titolare del centro di raccolta o del concessionario, senza oneri di agenzia a carico del proprietario del veicolo o del rimorchio.

Non appena l’autoveicolo arriva presso il centro demolizione, il personale dovrà provvedere alla preparazione dei documenti necessari per la cancellazione dal PRA – Pubblico Registro Automobilistico. Si tratta della specifica “richiesta di cessazione della circolazione per demolizione”
L’avvenuta consegna della vettura per la rottamazione deve essere comunicato entro 60 giorni dalla consegna del veicolo, da parte del titolare del centro di raccolta o succursale, insieme alla consegna del certificato di proprietà, la carta di circolazione, le targhe del veicolo.

Il tutto va consegnato presso l’ufficio del PRA competente, che a Roma si trova in zona EUR Torrino e offre diversi servizi PRA.
In caso di possesso del del Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), gli autodemolitori sono autorizzati ad utilizzare tale certificato per richiedere la radiazione dal PRA.

Quanto cosa rottamare l’autovettura

Ogni spesa per l’autodemolizione della tua vettura è correlata alle varie procedure da effettuare per radiare la vettura dal PRA e rottamarne carrozzeria e motoristica presso il centro di raccolta autorizzato.
Il costo per la radiazione dal PRA per demolizioni ed esportazione veicoli, comprende i 13,50 euro per gli emolumenti e il 32,00 euro di bollo, per un totale del costo di rottamazione auto di 45,50 euro.
La quota sale se la domanda di rottamazione è associata al modello NP3B, con una quota non di 45 ma di 48 euro.

Come già scritto, è importante sapere che gli autodemolitori devono praticare tale prezzo per la rottamazione auto, senza oneri di agenzia a carico del proprietario del veicolo o del rimorchio.

Il modello NP3B

Si tratta di un documento che presenta diverse voci da compilare da parte del proprietario del veicolo da rottamare, contenenti diverse richieste:
• trascrizione di tutte le formalità relative a veicoli ancora in possesso di foglio complementare
• trasferimento di proprietà ex art.2688 c.c.
• iscrizione, annotazione o cancellazione di ipoteche
• trascrizione di provvedimenti giudiziari
• trasferimento di proprietà a tutela del “venditore”
• trasferimento di proprietà con atto di vendita con firma bilaterale (venditore e acquirente)
• richiesta di rilascio del Certificato di Proprietà in sostituzione del duplicato del foglio complementare
• duplicato del certificato di Proprietà (in caso di furto smarrimento o deterioramento)
rilascio successivo del Certificato di Proprietà
• radiazione o perdita di possesso in caso di indisponibilità del Certificato di Proprietà
• annotazioni riguardanti leasing, in caso di indisponibilità del Certificato di Proprietà
• costituzione, estinzione, cessione e proroga usufrutto
• trascrizione atto di vendita con riserva di proprietà.

Rottamazione se il veicolo è distrutto

In seguito ad un incidente o un episodio di vandalismo come incendio e distruzione, spesso il veicolo viene recuperato dai mezzi di soccorso stradale a Roma e portato direttamente presso il centro di raccolta auto da rottamare, quando non vi sia possibilità di riparazione.
Il veicolo distrutto, va sottoposto agli stessi iter burocratici di uno non soggetto ad eventi così negativi; spesso, però, sono necessari dei documenti di denuncia di distruzione effettuati alla Pubblica Sicurezza, con obbligatorio il verbale di completa distruzione o impossibilità di recupero dell’autoveicolo dopo il trasporto con carroattrezzi.

Rottamazione di autovetture con fermo amministrativo

La tua auto è stata oggetto di un divieto di circolazione? In tal caso il veicolo ha in sé un provvedimento pendente di fermo amministrativo che va assolutamente cancellato, regolarizzando il pagamento delle somme dovute al concessionario dei tributi da versare. Tale pratica si esplica sempre presso il PRA.

Dopo tale pagamento, allora potrà richiedersi la cessazione della circolazione per demolizione. In ogni caso, per evitare dubbi in proposito, è sempre consigliata una visura della vettura da demolire, indicando all’ufficio provinciale del PRA la targa e il modello dell’auto. Esiste anche il servizio visure online, per valutare la presenza o meno di fermo amministrativo.


Auto usate: Audi A3 Sportback è stata migliorata nel tempo per avere oggi standar di maggiore qualità

Da anni Audi A3 Sportback spicca tra le auto usate per la sua affidabilità e solidità e con l’evolversi delle versioni prodotte si è liberata dei suoi piccoli difettucci

Il consumatore italiano che si districa nel mercato delle auto usate per la ricerca di un nuovo modello in sostituzione di quello vecchio, quando intende dotarsi di una versione che sia sportiveggiante, robusta e sicura, di fabbricazione tedesca, spesso si orienta verso un’Audi che nel segmento medio è rappresentato egregiamente dalla A3.

L’auto ha subito un’evoluzione nel tempo e con il rinnovamento nel 2016, l’Audi A3 di seconda generazione ha superato qualche imperfezione dimostrata con le produzioni degli anni precedenti, per esempio seppure si siano dimostrate affidabili le versioni 1.6 e 2.0 TDI, hanno dovuto affrontare la problematica del diesel-gate.

Infatti per gli Euro 5 che sono stati fabbricati fino al 2015 si è effettuato il richiamo per l’adeguamento della centralina e solo sul 1.6 anche per il montaggio dello stabilizzatore di flusso, mentre per i 1.2 e 1.4 TFSI si sono dovute apportare le dovute modifiche per migliorare il consumo eccessivo di olio del motore.

In qualche caso si è potuto verificare l’interruzione del dispositivo multimedia così da determinare l’impossibilità di fruire della radio, piuttosto che del navigatore satellitare e telefono, invece al contrario vi sono stati situazioni di diffusione dell’audio delle stazioni FM anche a schermo rientrato in plancia, il tutto comunque risolto con l’aggiornamento della centralina.

Si sono rilevati episodi di rumorosità di tipo metallico in alcuni modelli, sia in fase di partenza dell’auto che in frenata o su circuiti sconnessi, a causa delle boccole di gomma della barra stabilizzatrice e per qualche singolo episodio per i supporti degli ammortizzatori anterior, risolvibile con la sostituzione del pezzo.

Anche il cambio automatico talvolta è stato fautore di rumorosità per gli “strappi” dovuti ai passaggi da un rapporto all’altro, soprattutto durante lo scalo delle marce tra la terza e la seconda che tuttavia esulano dal contribuire alla rottura della trasmissione robotizzata.

Un successo nella vendita di auto usate negli ultimi anni soprattutto per alcune versioni
Nel 2015 si possono rilevare le motorizzazioni che hanno rappresentato i maggiori consensi, nelle versioni 1.4 TFSI benzina turbo-compresso ad iniezione diretta per la brillantezza e l’economicità, soprattutto nei consumi; l 1.6 TDI per la ridotta rumorosità, la buona propulsione sia dai bassi regimi che si eleva costantemente, contrariamente ai limitato impiego di diesel in questo motore turbo; il 2.0 TDI per la potenza profusa unitamente ad un buon rapporto km/litro.

Con il Restyling del 2016 si è continuato a riscontrare per questi modelli una buona richiesta tra le auto usate in vendita, sia per i diesel che per i benzina, meno per metano ed ibrida, anche se tengono ugualmente il mercato e per molti consumatori, sono le pluriaccessoriate ad essere di maggiore interesse, compresa la trazione integrale ed il cambio automatico.

Pregi e difetti di un’auto usata che piace al pubblico
Tra gli aspetti meno apprezzati si rilevano la visibilità posteriore in retromarcia a causa del lunotto inclinato e dei montanti corpulenti, i portaoggetti poco capienti e modulari, i pulsanti per sollevare i vetri dei finestrini in posizione troppo arretrata e di dimensioni troppo ridotte il tasto dell’hazard.

Invece per parlare di pregi, quest’automobile si può definire sicura sia per i sette airbag di bordo che per la stabilità e tenuta su strada, oltre alla frenata che si rileva di notevole potenza, in più alla guida si può contare su uno sterzo molto preciso e facile da controllare in manovra ed in città per la sua leggerezza, allo stesso modo per la sua solidità a velocità più sostenute, senza tralasciare le finiture che sono di elevata fattura anche nei dettagli meno significativi.