Auto Sinistrate

 

  • ALFA 147 1.6 16V 3PT 105 CV 2006 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • 147 1.9 JTD 115CV 3PT PROGRESSION 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • 156 2.4 20V M-JET PROGRESSION 175 CV 2003 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • 156 1.9 M-JET SW DISTINCTIVE 140 CV 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • AUDI A3 2.0 TDI AMBITION 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • CITROEN PICASSO 2.0 HDI 2002 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • C5 1.6 HDI 2006 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • FORD FOCUS TD-CI 115CV 5PT 2001 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • FIAT PUNTO 1.3 MULTIJET 3PT ACTIVE 2005 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • PUNTO 1.3 MULTIJET 5PT ACTIVE 2006 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • PUNTO 1.3 MULTIJET VAN 2005 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • STILO 1.9 JTD 5PT 115CV 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • STILO 1.9 MULTIJET ACTIVE 5PT 120CV 2006 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • STILO 1.9 MULTIJET ACTIVE SW 120CV 2007 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • CROMA 1.9 MULTIJET DYNAMIC 120CV 2005 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • DUCATO 2.0 JTD 15 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • KIA PICANTO 1.1 CRDI 5PT (30.000 KM) 2006 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • LANCIA LYBRA 1.9 JTD 115CV LX SW 2000 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • PHEDRA 2.2 JTD EXECUTIVE 130CV 2003 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • NISSAN MICRA 1.2 3PT 2007 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • MOTO KAWASAKI NINJA 900 1999 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • OPEL CORSA 1.3 CDTI ENJOY 5PT 2005 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • CORSA 1.2 3PT 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • RENAULT MEGANE 1.6 16V 3PT 2003 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • SAAB 900 EP 16V CABRIO (((USATO SOLO PER EXPORT))) 1992 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • VAG LUPO 1.4 TDI 2003 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • GOLF V 1.6 FSI 5PT 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE
  • GOLF V 1.9 TDI 5PT 2005
  • GOLF V 2.0 TDI 3PT 2004 CLICCA PER VISUALIZZARE

Come Ottenere Un Finanziamento A Fondo Perduto Per Aprire Un’impresa Con Le Tue Passioni.

La maggior parte dei bandi pubblicati sui finanziamenti a fondo perduto per le imprese scadono senza essere attribuiti. Alcune risposte spontanee: perché l’’accesso a questi contributi è impossibile! A chi mi posso rivolgere per avere indicazioni? Come faccio ad individuare quello che risponde alle mie aspettative? Ti posso assicurare che le risposte ci sono e non così complesse come gli stessi bandi. Ma partiamo con ordine:

Hai un’idea d’impresa ? E’ chiara nella tua testa? Bene!

Esistono delle opportunità di iniziare un’attività accedendo a finanziamento a fondo perduto. Puoi concretizzare un’idea d’impresa seguendo lo schema logico che ho maturato in anni di esperienza. Qualsiasi tua azione deve essere mossa da un interesse, da una passione! Se ti è chiaro questo hai già fatto metà del cammino verso l’ottenimento di un contributo a fondo perduto per la tua idea. Prima di partire in quarta ed apprendere trucchi e suggerimenti per ottenerli dal sito che si occupa dei contributi regionali ti consiglio di leggere il resto dell’articolo.

Descrivere la propria passione è fondamentale, ma è necessario esporre bene il bene o il servizio che pensi che arrecherà benessere agli altri. Come si differenzia dalla concorrenza, si distingue per la qualità migliore o per il prezzo più competitivo? Elenca le sue caratteristiche tecniche.

La realizzazione di qualsiasi azione comporta anche capacità e competenza.  Questo vale anche in un settore piuttosto complesso come la pulizia denti a Roma, dove la qualità è un requisito fondamentale. Quindi sottolinea e documenta le tue esperienze formative e di studio che supportano la tua idea.

Chiediti sempre: ma tutto ciò a chi è diretto? A chi potrebbe servire il mio prodotto? Analizza la potenziale clientela, dividendola per età, sesso, e provenienza. Se tu dimostrerai di conoscere accuratamente coloro che potranno utilizzare il tuo prodotto/prestazione potrai identificare bene il tuo mercato e aumentare i tuoi profitti. Questo passaggio ti farà guadagnare una credibilità immensa agli occhi di chi dovrà valutare il tuo progetto per assegnarti i finanziamenti agevolati.

Un’altra domanda strategica che devi porti è: dove sarà situata strategicamente la tua azienda? Quale sarà l’ubicazione?

Indossa i panni del consumatore, poniti le sue domande

“Mi sposto lo stesso con il traffico o vado al primo rivenditore che per me è più comodo da raggiungere e dove posso parcheggiare senza problemi?”

Infine analizza i tuoi concorrenti. Stai tenendo conto della presenza in zona di imprese che svolgono la stessa attività? Conosci il tuo nemico e saprai come affrontarlo!

Ti sei mai chiesto perché un cliente dovrebbe scegliere il tuo prodotto? Quali strategie adotti per fargli conoscere la qualità e il prezzo conveniente?

Di solito quando compri un articolo ti informi prima con l’amico fidato oppure vai su internet e ti metti al corrente attraverso Facebook o i blog.

Per non trascurare questi aspetti immedesimati ancora una volta nel tuo potenziale cliente e sarai in grado di individuare i mezzi di promozione più efficaci per pubblicizzare il tuo prodotto. Se hai seguito questi passi, avrai già costruito per buona parte il Business plan che sarà utile a chi dovrà aiutarti per concederti contributi a fondo perduto anche fino al 50% per il tuo progetto. Potrai perfezionarlo aggiungendo tutte le voci di costo specifiche dell’attività imprenditoriale da intraprendere

Sempre più italiani scelgono soluzioni ecologiche per muoversi

In tanti ci hanno consigliato di acquistare un’auto a GPL ma non sappiamo bene di cosa si tratta? La spiegazione è facile e veloce e ci consentirà di risparmiare sul carburante e di salvaguardare maggiormente l’ambiente, due cose estremamente importanti per chi si accinge ad acquistare un’auto.

In tal senso, chi si occupa di creazione siti web professionali Roma, offre un’ottima definizione: il GPL è una miscela di idrocarburi composta prevalentemente da propano e butano, entrambi in misure variabili. Gli impianti GPL vengono montati anche su auto a benzina grazie ad una sempice trasformazione del motore: tutte le vetture a benzina, infatti, sono facilmente adattabili alla doppia alimentazione benzina/GPL.

Nel mondo dell’autotrazione le auto a GPL costituiscono la soluzione ideale per conciliare sicurezza, risparmio, elevate prestazioni ed energia pulita. Nel tempo la diffusione delle auto a GPL e delle automobili bi-fuel è sempre più aumentata, grazie alle loro naturali caratteristiche chimico-fisiche, che conferiscono alla vettura ottime prestazioni per quanto riguarda la potenza, elasticità, buon funzionamento del motore, tutto ciò oltre al fatto che riduce notevolmente le emissioni inquinanti.

GPL e non solo

Ormai gli impianti GPL che si trovano sul mercato hanno raggiunto la massima affidabilità e sicurezza, anche nelle situazioni più critiche: questo, unito al basso costo del rifornimento ed alle scarsissime emissioni inquinanti, rispetto alla benzina ed al diesel, ha contribuito all’enorme successo delle automobili a GPL, facendole diventare in breve tempo il carburante ecologico alternativo scelto in sempre più numerosi paesi, sia europei che mondiali. Tutte le case automobilistiche si sono adattate a questa richiesta sempre più alta ormai offrono, nella loro gamma, degli esemplari a doppia alimentazione benzina/GPL.

In Europa le auto a GPL sono più di due milioni, ma questa cifra è in continuo aumento in quanto la sensibilizzazione da parte dei Comuni è sempre più forte riguardo i problemi di inquinamento urbano ed alla promozione di incentivi statali e provinciali per la trasformazione a GPL della propria auto o per l’acquisto di un’auto a GPL. L’Italia è in testa ai paesi europei per l’acquisto di auto a GPL e si sta facendo strada anche la vendita delle auto bi-fuel, ovvero a doppia alimentazione (benzina/ GPL o benzina/metano). Sempre più italiani, dunque, acquistano auto a GPL o automobili bi-fuel in quanto permettono un risparmio non indifferente sul carburante e di essere coerenti con quella coscienza ecologica che è sempre più presente nel cuore degli italiani. Auto e rispetto dell’ambiente vanno a braccetto con gli impianti GPL o con le automobili bi-fuel: un acquisto di cui non ci pentiremo.

Regole per un corretto tasporto dell’auto

Conviene realmente guidare la propria auto fino a destinazione quando dobbiamo spostarci su medio-lunghe distanze?

Sono tantissimi i servizi di trasporto auto che permettono di spedire la propria vettura a destinazione, sotto la supervisione di professionisti del settore. Secondo quanto affermato da SEO Roma, agenzia di marketing Iseom, per chi ama particolarmente fare degli splendidi viaggi all’estero questa prassi dovrebbe essere pressoché scontata. Avere a disposizione il proprio veicolo durante la nostra permanenza all’estero è vantaggioso sia in termini di comodità che di denaro.

Come trasportare un’auto nel modo più logico e corretto

Noleggiare un veicolo sarebbe infatti facile, ma quanto denaro sarebbe necessario? Quanta comodità in più può offrire il proprio veicolo rispetto al dover accontentarsi di un veicolo qualunque?

I vantaggi che possiamo avere nella spedizione dell’auto sono:

  • Risparmio del carburante. L’auto viene trasportata mediante treni, navi, camion, ed il tragitto percorso con il motore acceso è veramente poco.
  • Diminuzione del rischio personale e del rischio di arrecare danno al veicolo.
  • Non è necessario conoscere il codice stradale dei paesi che avremmo attraversato. Quindi non si rischiano multe impreviste o sanzioni.
  • Il veicolo può essere spedito prima della nostra partenza in modo da averlo a disposizione al nostro arrivo.
  • Non c’è l’usura del veicolo che nel caso di lunghi viaggi è una componente considerevole.
  • I costi dell’operazione nel caso di spostamenti medio-lunghi sono inferiori alla spesa da sostenere guidando l’auto, considerando il carburante, l’usura, il rischio e le probabilità.
  • Gli accorgimenti da tenere in considerazione per la spedizione sono pochi e semplici:
  • Verificare insieme ad un addetto dell’azienda di trasporto lo stato dell’auto prima della spedizione.
  • Togliere eventuali ingombri o materiali trasportati che non ci serviranno a destinazione.
  • Valutare insieme ad un addetto il mezzo migliore per il trasporto.

Ovviamente poi tutto va calcolato in base al paese in cui si intende andare e ai relativi regolamenti vigenti entro i suoi confini.

La storia del Rally e la gloriosa Fiat 131 Racing

Agli inizi degli anni ‘60 nacquero le prime corse da rally. Chiunque avesse un’automobile poteva iscriversi a una competizione e gareggiare. La difficoltà delle corse di quei tempi risiedeva nel riuscire a giungere al termine del percorso. Le velocità erano contenute, ma le strade sconnesse mettevano a dura prova l’integrità delle auto.

Nella seconda metà degli anni ‘60 l’evoluzione della tecnologia portò le auto a essere più affidabili e robuste, grazie anche alle aziende nominate in Best pole line hardware. Giungere al traguardo di una gara di rally era più semplice. Dieci anni più tardi, negli anni ‘70, grazie anche all’aumento della velocità, il pubblico e le case automobilistiche si interessarono sempre più a questa disciplina sportiva.
Divenne necessario definire delle categorie e delle regole precise per le competizioni: le gare erano suddivise a seconda della cilindrata dell’auto e del tipo di percorso (di precisione, di velocità o di abilità).

Grazie all’interesse delle case automobilistiche, a metà degli anni ‘70 ci fu un incremento degli investimenti legato al mondo dei rally. Molti privati dovettero abbandonare la disciplina a causa del lievitare dei costi. Questo, però, permise una grossa evoluzione tecnologica delle auto.
La Fiat 131, prodotta in quegli anni, vantava infatti una potenza di oltre 200 cavalli. L’auto entrò nella storia durante il mondiale del ‘77 in cui ben cinque Fiat 131 si posizionarono nei primi otto posti.

L’auto montava il motore da duemila centimetri cubici nella versione da strada. Al posto del carburatore Weber, utilizzava l’iniezione indiretta Kugelfischer. Il differenziale era autobloccante e le sospensioni erano modificate.
Le moderne auto da rally sono vetture decisamente all’avanguardia, con centinaia di controlli elettronici che riescono a migliorarne la stabilità e la tenuta di strada. Inoltre, grazie ai dispositivi di sicurezza gli incidenti nelle gare di rally sono meno pericolosi di un tempo. La maggior parte delle volte l’incidente si risolve semplicemente con una sostituzione del parabrezza o il cambio di una gomma forata.

Aumentare l’efficienza: scegliere un software per trasporti

Gestire nel 2020 un’azienda di trasporti è sicuramente un grande impegno in termini di risorse, ma il settore dimostra ancora di essere vivace e remunerativo. Sono tuttavia numerosissime le aziende che operano nel settore trasporti in modalità analogica, senza utilizzare strumenti tecnologici o informatici utili ad ottimizzare il lavoro.

Nessun trasportatore sognerebbe di utilizzare camion vecchi di 40 anni per i propri servizi: la loro efficienza generale è sicuramente discutibile rispetto ai mezzi e alle strutture attuali. Idem per il resto dell’attività: fatturare, gestire i carichi, i veicoli e tutti gli altri aspetti aziendali con un foglio Excel o peggio con carta, penna e archiviare nei faldoni è senza dubbio un enorme spreco di tempo e risorse. Spesso, anche per chi effettua lavori diversi come l’arrotatura marmo Roma e provincia è bene approfondire il proprio lavoro con programmi avanzati e delle tante sfaccettature.

Trasporti e software

Il lavoro di chi trasporta collettame non è relegato solamente all’utilizzo di veicoli: una buona organizzazione è senza dubbio un fattore di vantaggio competitivo all’interno di un settore estremamente concorrenziale. Utile a migliorare l’efficienza generale del lavoro dei trasportatori è affidare la gestione della propria azienda a software per trasporti che possono aiutare nelle operazioni più comuni e onerose in termine di tempo. Un sistema ERP (acronimo di Enterprise Resource Planning) è una soluzione informatica volta all’incremento dei profitti aziendali tramite una riduzione dei costi gestionali ed operativi e soprattutto attraverso un aumento dell’efficienza del ciclo produttivo.

Ciò si traduce in realtà nel fatto che grazie a un software gestionale per trasporti alcune fasi chiave dell’attività aziendale possono essere automatizzate e rese più efficienti, riducendo la necessità di forza lavoro attraverso una significativa eliminazione delle operazioni ripetitive.

Quale software scegliere?

È buona norma tuttavia scegliere con criterio: l’utilizzo di un software incompleto e scarsamente rispondente alle necessità potrebbe portare scarsi benefici all’azienda e vanificare l’investimento in IT: non è necessario ricordare infatti che scegliendo un gestionale ci si appresta a scegliere una soluzione sulla quale poggerà quasi il 100% dell’attività e della produttività aziendale.

È consigliabile inoltre richiedere una demo:è indispensabile per scegliere correttamente ed è utile a rendersi conto di come la soluzione scelta verrà concretamente utilizzata, e testarne l’operatività rispetto ai flussi di lavoro più critici è un criterio importante di scelta. E’ utile dunque richiedere una dimostrazione rispetto ad esempi concreti di procedure di lavoro, confrontandoli rispetto alla metodologia operativa tradizionale o confrontandoli rispetto alla soluzione software che si sta smantellando.

Meccanica e meccatronica: discipline per semplificare il lavoro umano

Con le evoluzioni in campo industriale e tecnologico che caratterizzano l’epoca in cui viviamo, si sono venute a creare, negli anni, delle figure nuove e delle nuove discipline, formate dalla combinazione di figure e discipline preesistenti. La meccatronica ne è un esempio lampante. Già dal nome si intuisce che si tratta di una combinazione di altri termini, ossia meccanica ed elettronica, ma guardando solamente all’etimologia della parola non si capisce completamente il significato del termine e le natura della disciplina, che può essere definita come la scienza che studia il modo di far interagire non solo meccanica ed elettronica, ma anche informatica.

Come afferma il titolare di Buccinnà Onoranze Funebri Roma “si tratta di una straordinaria opportunità per il futuro, visto l’evolversi della tecnologia. Scopo di questa interazione è l’automatizzazione dei sistemi di produzione al fine di semplificare il più possibile il lavoro umano.

L’importanza della meccatronica

Lo specialista di meccanica e meccatronica, ossia l’ingegnere meccatronico, è una figura professionale che ha le conoscenze e le competenze necessarie per progettare e realizzare sistemi di controllo automatico. Gli strumenti di cui si avvale sono software di sviluppo ma anche le centraline elettroniche, indispensabili per l’implementazione del sistema reale e per verificare, in tempo reale, che tutto funzioni. I principali campi d’azione della meccatronica sono l’automazione industriale, l’automotive e la robotica. Per fare qualche esempio concreto, e capire quindi meglio quali siano gli ambiti di competenza dello specialista della meccatronica, l’ingegnere meccatronico si occupa, tra l’altro, della progettazione delle centraline delle automobili di ultima generazione, dei robot da inserire in una catena di montaggio e così via. La forza dell’ingegnere meccatronico sta nell’interdisciplinarietà, ossia nella capacità di spaziare tra diverse discipline mettendole in connessione tra di loro.

Una disciplina molto richiesta

La meccatronica sta acquisendo una crescente importanza, e allo stesso modo la figura dell’ingegnere meccatronico è particolarmente richiesta. Molti atenei, anche in Italia, organizzano dei percorsi di studio atti a formare degli esperti in questo senso: alcuni atenei, come l’Università degli Studi di Padova, hanno dato vita ad un vero e proprio corso di laurea di secondo livello in ingegneria meccatronica, al fine di formare delle figure professionali in grado di lavorare nell’ambito dell’ingegneria dell’automazione industriale come progettisti o supervisori di macchine meccatroniche. Per diventare ingegnere meccatronico si possono intraprendere anche altri percorsi, come proposto da altri atenei: esistono corsi di laurea in ingegneria dell’automazione e del controllo dei sistemi complessi, per esempio, che formano ingegneri in grado di progettare sistemi meccatronici o per la robotica industriale e di servizio, mentre i corsi di laurea in ingegneria dell’automazione “sfornano” professionisti che possono essere impiegati presso aziende che si occupano di sistemi automatici e robotici e di impianti per l’automazione che integrano apparati di misurazione, trasmissione e automazione con componenti informatici.

Per intraprendere la carriera di ingegnere meccatronico, sempre validi sono anche i corsi di laurea in ingegneria meccanica, elettrica, elettronica, informatica e dell’automazione, che danno un’ottima preparazione. Basta dare un’occhiata ai siti dei vari atenei italiani per rendersi conto della quantità di percorsi formativi studiati per formare la figura dell’esperto in meccatronica, e per capire quindi l’importanza di questa nuova figura professionale.

Noleggiare un’automobile a lungo termine: tutto quello che c’è da sapere

Sempre più professionisti si affidano alla soluzione del noleggio auto a lungo termine, pensata per chi svolge un lavoro che richiede mobilità e concentrazione. Grazie a questa formula di noleggio il cliente potrà dimenticarsi di avere unʼauto, poiché una squadra di tecnici qualificati si occuperà della sua manutenzione.

Alfredo Gabibbioni, noto imprenditore del settore, ha recentemente affermato “Con una vacanza ad Alassio, cosa vedere in estate se non si è dotati di una vettura a nolo?” provando l’esperienza offerta ai suoi stessi clienti, visitando la nota località turistica savonese.

Vantaggi  economici e non del noleggio auto a lungo termine

  • economici: questa formula permette di conoscere in anticipo la spesa da affrontare grazie al canone mensile fisso e predeterminato.
  • operativi: avere a disposizione unʼauto nuova e in perfette condizioni grazie ai continui controlli con una serie di soluzioni studiate per ogni esigenza.
  • amministrativi: è la società di autonoleggio a occuparsi di ogni pratica fiscale e amministrativa.
    Ne consegue una completa libertà che nessuna auto di proprietà potrà offrire.

Quali servizi offre il noleggio auto a lungo termine?

Scegliere oggi di noleggiare unʼauto per un determinato periodo di tempo non è solo una questione di massima libertà e risparmio, ma anche di servizi aggiuntivi – compresi nel prezzo o attivati su richiesta – che rendono più appetibile questa soluzione, poiché garantiscono al cliente una perfetta autonomia nellʼuso del veicolo.

  1. Assistenza tecnica: noleggiando unʼauto, si avrà sempre a disposizione un servizio assistenziale stradale.
  2. Manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo: per viaggiare in completa sicurezza.
  3. Auto sostitutiva: in caso di guasti che richiedono lunghe riparazioni, al cliente sarà dato un veicolo in sostituzione.
  4. Supporto clienti telematico: per risolvere qualsiasi problematica.
  5. Per chi è studiato il noleggio a lungo termine?

Ogni categoria di lavoratore o impresa ha diritto a una serie di vantaggi fiscali.

  • Professionisti
  • Rappresentanti o agenti di commercio
  • Società semplici o associazioni
  • Professioni in forma individuale
  • Amministratori (in uso personale o promiscuo dellʼauto)
  • Imprese che utilizzano lʼauto per servizi pubblici o interni
  • Imprese che noleggiano auto per uso promiscuo a dipendenti

Ognuna delle categorie prevede deducibilità delle imposte dirette e dellʼIVA, con caratteristiche diverse per noleggio a lungo termine, leasing o acquisto.
Ampia varietà di scelta dei modelli

Forse una delle maggiori opportunità che offre il noleggio auto è la grande varietà dei modelli di vetture, pensati per venire incontro a ogni necessità. I clienti potranno spaziare fra berline e monovolume, citycar o station vagon, Suv o anche una serie di motoveicoli, dagli scooter a moto come Ducati, Yamaha e BMW. In un panorama come questo, oggi noleggiare unʼauto significa migliorare le proprie condizioni lavorative.

Consigli utili per chi vuole acquistare auto usate

Decidere che automobile acquistare non è cosa semplice, anche perché molto spesso ci lasciamo condizionare  da esperienze negative di amici o parenti che hanno acquistato auto usate, però anche acquistando autovetture nuove, dal costo di qualche decina di migliaia di euro, si può andare incontro a dei problemi. Importante è avere una chiara idea della tipologia di automobile che si vuole comprare e del budget che si ha a disposizione, ma soprattutto non essere spinti dalla fretta nella ricerca della soluzione più conveniente.

La prima scelta  a cui si incorre è se acquistare l’automobile da concessionari, in un autosalone, da privati, un’ottima scelta è inoltre quella di scegliere un’auto aziendale, come la mia che apparteneva ad una ditta di drawer handles vintage, una cosa importante, tuttavia è evitare le aziende che usano l’auto come business ad esempio gli NCC.

Un altro ottimo modo per trovare un’auto usata è attraverso il web É quest’ultimo lo strumento che sta riuscendo ad ottenere risultati più  efficaci, è un mezzo economico, che garantisce un maggiore ritorno e controllo sull’investimento. Numerosi sono gli utenti che consultano Internet per comprare auto usate, l’ultima tendenza è il “vertical search” o motori di ricerca verticali, cioè un aggregatore di contenuti, che si focalizza su un tema specifico, nel nostro caso sulle automobili, ed è proprio grazie a questa sua verticalità che la ricerca diventa semplice, veloce ed efficace.

L’utente riesce a  trovare l’auto con le caratteristiche desiderate, al prezzo migliore e nella città più vicina, semplicemente effettuando una sola ricerca.  Per ogni annuncio viene fornita la marca, il modello, la foto, il prezzo, i km ed ogni altro dato riguardante le caratteristiche della vettura o gli accessori in dotazione, rendendo la navigazione estremamente intuitiva.

Ovviamente i criteri per valutare le auto usate restano gli stessi. Infatti, per evitare che si acquisti un vettura che possa nascondere qualche insidia che si traduca in scarsa affidabilità e scarsa sicurezza è consigliabile farsi accompagnare nella visione dell’automobile da un meccanico e magari anche da un carrozziere di fiducia, in modo da ricevere  un parere esperto sul veicolo che volete acquistare.

I primi controlli  devono essere effettuati sull’apparato meccanico e sull’apparato elettrico. Attenzione bisogna prestare alla verniciatura non uniforme intorno ai finestrini o alle maniglie delle portiere, perché potrebbe trattarsi di una vettura incidentata, inoltre vanno verificati i pedali frizione, acceleratore e freno, la leva del cambio e le maniglie delle portiere, la loro usura vi permetterà di rapportarla parzialmente al chilometraggio segnalato dalla strumentazione di bordo.

Su quest’ultimo aspetto non bisogna mai fidarsi completamente del venditore, perché potrebbe manomettere il chilometraggio, soprattutto con i nuovi contachilometri digitali, bastano poche nozioni di informatica per poter vedere diminuire in modo indiscriminato i km dell’auto. Per tale motivo è necessario farsi rilasciare dal venditore una dichiarazione scritta attestante l’effettiva percorrenza del mezzo.

Gli altri documenti necessari per accertare le reali condizioni dell’auto usate sono il libretto di manutenzione, che consente di avere indicazioni sugli interventi eseguiti e spesso anche sul chilometraggio; il libretto di circolazione, per verificare che le caratteristiche del telaio, del tipo di gomme, degli accessori ed optional corrispondano a quelli realmente presenti. Inoltre, si può richiedere un controllo al pubblico Registro Automobilistico (PRA), per evitare di acquistare un veicolo pignorato o sottoposto a sequestro giudiziario. Nel caso in cui acquistate l’automobile in un autosalone o concessionario, dovrete in ultimo fare molta attenzione alle garanzie offerte dal rivenditore, in tutti i punti indicati, perché in Italia non esiste un contratto di garanzia standard.